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La politica energetica regionale è costantemente monitorata dall’Osservatorio Energia Ires attraverso l’analisi puntuale dei seguenti argomenti:
• Andamento della domanda di energia per fonti e per settori di impiego.
• Andamento dell’offerta in termini di importazioni, produzioni primarie e di derivati per tutte le fonti, in particolare le rinnovabili (FR) .
• Valutazione delle decisioni regionali, provinciali e comunali in merito ad iniziative di sostegno normativo ed economico delle FR, in particolare leggi e bandi.
• Acquisizione dei documenti di programmazione regionale, in particolare quelli relativi all’impiego dei Fondi Strutturali Europei (POR, POIN, etc.).
L’Ires, in collaborazione con il Dipartimento Politiche di coesione economica e sociale, in particolare del Mezzogiorno, delle riforme istituzionali, del federalismo, dei bilanci regionali della Cgil, a partire da gennaio 2005, ha istituito l’osservatorio sulla finanza pubblica e governo dell’economia. Responsabile scientifico dell'Osservatorio, il Prof. Manin Carabba, che si avvale della collaborazione di Antonio Ruda.
Con la costituzione dell’Osservatorio, si è dato vita ad una cabina di regia che, oltre alla direzione scientifica del Prof. Manin Carabba, vede la presenza di Agostino Megale, Presidente Ires Cgil, Paolo Nerozzi, Segretario nazionale Cgil, Marigia Maulucci, Segretaria nazionale Cgil, Giorgio Macciotta, Consigliere Cnel e Antonio Ruda, Ricercatore Ires. L'osservatorio presenterà due o tre rapporti all'anno, relativi all'analisi delle politiche di bilancio messe in pratica a livello nazionale, con particolare riferimento al Mezzogiorno, alle Regioni e alle Aree Metropolitane.
14-01-2010/ Corriere della sera / Secolo d'Italia / La Stampa / Fisco
Lo Stato a dieta, il debito a sorpresa cala e le entrate scontano l'autotassazione ridotta
In allegato gli articoli relativi alla rassegna stampa dei giorni 24, 30 e 31 dicembre 2009 e 5, 7, 10 e 11 gennaio 2010 su fisco, riforme e salari.
La CGIL, oggi in una conferenza stampa tenuta dal Segretario Generale, Guglielmo Epifani, e dal Segretario Confederale, Agostino Megale, ha lanciato la campagna di comunicazione sulla lotta all’evasione e per l’equità fiscale. La proposta è quella di una riforma fiscale strutturale che sposti di fatto la pressione sulle transazioni e sulle rendite finanziarie e sulle grandi ricchezze, oltre a recuperare l'evasione fiscale che, secondo il sindacato, vale 110 miliardi.
Dati elaborati a cura dell'Ires - vedi allegati
30 anni fa, Vittorio Foa, Bruno Trentin e Luciano Lama fondavano l'Ires, l'Istituto di ricerche economiche e sociali della Cgil.
Oggi abbiamo voluto festeggiare questa ricorrenza ripercorrendo, attraverso le varie testimonianze, i passaggi più significativi della storia dell'istituto.
E' stato Agostino Megale, Segretario Confederale della Cgil e Presidente dell'Ires, ad aprire l'incontro definendo l'Ires: "uno strumento che fornisce al sindacato una chiave di lettura - in visione anticipatoria - della società".
La specificità dell'essere precursore su tanti temi di enorme importanza e incredibilmente attuali è stata sottolineata da Giovanna Altieri, attuale direttore dell'istituto che afferma:"Un lavoro che, grazie all’autonomia che abbiamo sempre rivendicato, ci ha permesso sovente di anticipare i tempi”.
Ai ricordi di Giuliano Amato, primo Presidente dell'Ires, hanno fatto seguito altri interventi di figure storiche dell'associazione che, negli anni, hanno contribuito al lavoro dell'istituto.
Guglielmo Epifani, Segretario Generale Cgil, ha concluso l'evento sottolineando la necessità che l'istituto continui il suo lavoro di approfondimento e di analisi dei fatti sociali e che possa "chiarire i fattori di cambiamento all'interno della crisi che l'economia mondiale sta vivendo". Epifani, inoltre , ha lanciato uno sguardo al futuro e ai giovani che "con nuove e specifiche conoscenze possono e devono riscire uscire a contribuire allo sviluppo e all'innovazione dell'Italia".
Hanno partecipato, con il loro prezioso e puntuale contributo, Laura Pennacchi, economista e Giorgio Ruffolo, Presidente del CER.
Il segretario confederale dell’organizzazione sindacale, con delega al mercato del lavoro, Fulvio Fammoni, e la direttrice dell’Istituto di Ricerche Economiche e Sociali, Giovanna Altieri, hanno presentato, in conferenza stampa, i dati e tendenze dell’occupazione in relazione alla crisi economica e le nuove proposte della CGIL su mercato del lavoro e ammortizzatori sociali.
In allegato i materiali
Ires e Cgil hanno presentato in conferenza stampa, i dati sulle tendenze dell’occupazione e le nuove proposte per gli ammortizzatori sociali.
In allegato è possibile scaricare i materiali.
I cambiamenti climatici spostano grandi quantità di persone, spopolano terre, cancellano porzioni di paesi.
L'Undp, il programma di sviluppo dell'Onu, sostiene che siano quasi un miliardo le persone a rischio. Anche l'Italia è coinvolta da questo problema, ma le zone più a rischio si trovano nel sud del mondo.
"Permesso di soggiorno", programma Radio Rai ha approfondiamo il tema intervistando Thomas Loster direttore del Münchener Rück Stiftung, una fondazione tedesca che si occupa di cambiamenti climatici e di conseguenti migrazioni e Elena Battaglini, responsabile dell'Area Ambiente, Territorio e Sicurezza dell'Ires Cgil.
Collegandosi al link è possibile seguire l'approfondimento.
Fisco: Megale (Cgil), da 1980 lavoratori hanno perso 3.215 euro all’anno
“Urgente intervento redistributivo per ripagare onesti da ‘schiaffo’ scudo”
Roma, 15 ottobre - Se la pressione fiscale fosse rimasta invariata dal 1980 a oggi, ogni lavoratore avrebbe in busta paga 3.215 euro annui in più pari a circa 247 euro mensili. Mentre, invece, l’aumento della pressione fiscale dell’11,4% - dovuto esclusivamente ad un aumento della pressione tributaria visto che la pressione contributiva è rimasta pressoché invariata dal 1980 - è stata tutta a carico del lavoro. E’ questo il dato principale emerso oggi nel corso dell’iniziativa promossa da Cgil e Ires "Salari in crisi - Un fisco equo per sostenere i redditi da lavoro e da pensione" alla presenza del segretario confederale dell’organizzazione sindacale, Agostino Megale, e di dirigenti sindacali di Cisl e Uil. Uno studio, quello elaborato dalla Cgil e dall’istituto di ricerca, che mette assieme dati e riflessi della crisi sul lavoro per sostenere la necessità urgente di una riforma del fisco fondata sull’equità. “Se la pressione tributaria fosse rimasta la stessa - osserva Megale - il salario netto mensile non sarebbe di 1.240 euro ma di 1.487 euro”.